sabato 19 giugno 2010

Ex libris - 19 Giugno 2010

Sono a casa, seduto davanti alla Tv, quando il telefono suona e una voce dall'altra parte dice: «Mr Allen, gradirebbe essere l'uomo vodka di quest'anno?»
E io rispondo: «No, Woody Allen è un artista e non fa pubblicità, non è un ruffiano, non beve vodka e se lo facesse non berrebbe la vostra!»
E lui: «Peccato, paghiamo cinque milioni di dollari.»
E io dico: «Attenda in linea, prego, le passo il signor Allen».
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[Wody Allen]

venerdì 11 giugno 2010

imbavagliati, noi. impuniti, loro. arricchiti, gli altri.

Ieri, come anticipavamo nello scorso post, è passata la legge sulle intercettazioni. Ci va, in questa sede, di spendere altre due paroline sull'argomento. Lasciamo ad altri (giornalisti professionisti, editorialisti, "combattenti" e "resistenti" di ogni ordine e grado) le grandi considerazioni, i ragionamenti e le conclusioni del caso. Noi, come sempre umilmente, ci limitiamo a ricordare quanto questa nuova legge potrà limitare la libertà d'opinione, la libertà d'informazione, la libertà d'espressione.
E il nostro non è "catastrofismo" come ha detto ieri nel suo editoriale il signor Minzolini. I nostri non sono allarmismi. La nostra paura, il nostro timore nasce dalla certezza che notizie come quella data oggi dal sito dell'Unità, che parla di indagini dell'antimafia dalle parti dell'Aquila e di presunti legami tra cosa nosta e la 'cricca', notizie simili non potranno più essere date. Né da noi lette.
Da parte nostra, da noi di Rabbit, un sincero augurio di buon lavoro e un in bocca al lupo a tutti quei giornalisti, scrittori e opinionisti che da domani vedranno il loro lavoro diventare sempre più difficile.
Una buona, o meglio un piccolo incoraggiamento, arriva dagli amici del Fatto Quotidiano, che nell'incoraggiante articolo di Gomez promettono di aiutare noi, semplici (e, in effetti, indifesi) cittadini ad orientarci, a districarci in questa giungla che sta diventando la (dis)informazione in Italia.

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Per la cronaca: dal momento che noi (cittadini che vogliono restare liberi) siamo, per fare da coda al titolo del post, gli imbavagliati, a voi indovinare chi saranno gli attori che interpreteranno gli impuniti e chi gli arricchiti...

giovedì 10 giugno 2010

il suo nome è Cosimo Manfreda, ed è un eroe.

Oggi è il 10 giugno 2010. Oggi, in Italia, nella nostra piccola, xenofoba, razzista, odiosa, vanitosa, sonnolenta e bulimica italietta sono successe tante cose. Sono successe tante cose nella nostra splendida, verde, colta, laboriosa, amata Italia.
Oggi si celebra l'anniversario dell'entrata in guerra, disgraziato proclama di un uomo troppo piccolo che voleva sentirsi troppo grande, che oggi ha in chi ci guida una ridicola, rimpicciolita fotocopia. Disgraziata ode alla venuta del mondo nuovo, voglia di posti al sole che tanti lutti addusse all'italiani. All'Italia di mogli, madri e figlie che han pianto. Oggi c'è la festa dei marinai, che nelle loro candide uniformi marciano sotto il sol leone, e salutano il Presidente Comunista in piedi accanto al Ministro Fascista. Presidente che firma, firma, firma leggi e leggine e leggette, come quella passata oggi appunto, 10 giugno 2010, anniversario dell'entrata in guerra, seconda guerra mondiale. La legge passata oggi che tanto odora di ventennio e che poco fa sperare per il futuro, legge grazie alla quale molti scrittori, giornalisti, intellettuali (tutti migliori del vostro umile Rabbit, tutti più accreditati e più bravi del vostro umile Rabbit) non potranno più lavorare. Non potranno più scrivere. Rischieranno di andare in galera se parleranno di cose scomode, di cose che non piacciono al piccolo erede del piccolo uomo, che crede di essere un grande Napoleone contemporaneo. Che crede di poter fare e dire tutto quello che vuole.
Oggi, in Italia sono successe tante cose, tant'altre ve ne sarebbero da raccontare, di madri infermiere che rapiscono i bimbi d'altre donne, di donne violentate e uccise, di preti denunciati che pagheranno, speriamo, le loro pene all'inferno, o almeno così ci ha promesso Madre Chiesa. Oggi però, un nome su tutti deve restare nella memoria: questo nome è Cosimo Manfreda, operaio morto mentre faceva il suo lavoro, a Brindisi, nell'esplosione di un serbatoio, mentre faceva il suo lavoro. Lavoro umile, nobile, faticoso. Lavoro dignitoso. Lavoro da eroe. Cosimo si unisce ai tanti, troppi altri che perdono la vita, ogni anno, ogni mese, ogni settimana in italia.
Disgrazia. Fatalità. Incidente. Più o meno gravi colpe, valle a cercare adesso. Vai a indagare. Vallo a dire alla famiglia di Cosimo di chi è la colpa. Vallo a dire a Cosimo che è stato un incidente.
"Così è la vita" direbbe Kurt Vonnegut.
Cosimo Manfreda è morto, viva Cosimo Manfreda, dice Rabbit.
Ma tanto, domani ci saremo già dimenticati di lui, da domani per qualche settimana i problemi saranno altri, e allora le morti bianche di Cosimo e dei suoi compagni di sventura passeranno in secondo piano, mentre torneremo, noi italiani, a domandarci se Andrea Pirlo recupererà in tempo, e perchè Lippi non ha portato anche Francesco Totti al mondiale, e se davvero gli azzurri quest'anno se la caveranno.
Rabbit non ti conosceva, Cosimo. Rabbit nemmeno sapeva chi tu fossi, fino ad oggi. Rabbit ti saluta, Cosimo, te e i tuoi familiari. Ci vediamo dall'altra parte.

giovedì 22 aprile 2010

Ex Libris - 22 aprile 2010



C'è qualcosa di molto rozzo che appiattisce tutto nella società di oggi, [...] accendi la radio e per ascoltare mezzo minuto di commenti ai fatti del giorno ti devi sorbire più pubblicità e montature che notizie. [...] La maggior parte dei canali di comunicazione di massa, governati dalla pubblicità, non si preoccupano per nulla del tipo di educazione che tendono a dare. Non saprei dire se gli effetti siano di carattere oscurantistico. D'altra parte, pare che nessuno più si curi dei messaggi, che ci ridano sopra e comprino lo stesso la merce, qualunque cosa pensino della pubblicità che l'accompagna.


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Roy Lichtenstein, 1966 (testo conversazione con Alan Solomon per una trasmissione televisiva. Pubblicata per la prima volta in A. Boatto/G. Falzoni, "Lichtenstein", in "Fantazaria, n.2, luglio-agosto 1966).

sabato 13 febbraio 2010

Ex Libris - 13 febbraio 2010

- Non ci vedo niente di romantico nelle domande di matrimonio. Essere innamorati è romanticissimo, ma cosa c'è di romantico in una proposta precisa? C'è perfino il rischio che ti accettino. Anzi, di solito accade proprio questo, credo. E allora, fine del divertimento. Se mai mi sposerò, cercherò certo di dimenticare la cosa.
- Non ne dubito. Il tribunale dei divorzi è stato istituito apposta per le persone dotate di una memoria così bizzarra.
- Oh! Lasciamo perdere. Dio li fa, poi li divide. Ti prego di non toccare i tramezzini al cetriolo: li ho ordinati apposta pre la zia Augusta.
- Ma tu non hai fatto altro che mangiarli!
- Che c'entra? E' mia zia.
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Oscar Wilde, The importance of Being Earnest (1895)

giovedì 11 febbraio 2010

Ex Libris - 11 febbraio 2010

COME DUNQUE AFFRONTAMMO QUESTA FARSA
CHE L'UOMO, E DIO, VOLEVANO GIA' PERSA?
TRANQUILLI E ARDITI,
IN UN GIOCO IN CUI I NOSTRI SOGNI
RITESSERO GLI ORDITI.

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""[il Paradiso] sembrava l'altro capo di una linea telefonica in un piovoso giorno d'autunno, durante una conversazione con un allevamento di tacchini mal gestito. [...] Voleva poi trovare dei sistemi per migliorare il cosiddetto 'paradiso', che era del tutto insoddisfacente: ci annoiamo da morire. Chiunque abbia ideato questo posto non sapeva niente degli esseri umani. [...] e questa è l'eternità! E' per sempre! Dove sei tu adesso non è niente...""
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Kurt Vonnegut, Comica Finale (Slapstick, 1976).

mercoledì 10 febbraio 2010

Hanno catturato i Pirati...


La notizia è terribile. E colpisce il vostro Rabbit con la violenza con cui un martello schiaccerebbe una nocciolina si di un incudine.
Veramente, ragazzi, siamo sconvolti.
Di cosa stiamo parlando? Come probabilmente molti di voi avranno capito dalla fotografia qui accanto, stiamo parlando del terribile, luttuoso evento che ha (nuovamente) colpito tutti noi, per l'ennesima volta: i Pirati hanno chiuso.
Il sito Pirate Bay è stato (nuovamente) oscurato agli utenti italiani, come già successe nell'anno orribile 2008.
Oscurato. Chiuso. Censurato. Kaputt. Sayonara.
Certo, questa non è la prima volta che il regime commerciale* ci impone simili bavagli, certo non è la prima volta (e non sarà certo l'ultima) che la libera informazione e la libera circolazione di file, dati e informazioni su internet è minacciata dai soliti noti. E certo, anche questa volta siamo sicuri che il bene trionferà e che l'oscuramento sarà solo temporaneo. E certo, già in internet circolano dritte per evitare i blocchi o per scaricare da altre fonti.
Certo, certo.
Però, nel frattempo, è il solito giramento di maroni...

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* Regime commerciale. Dittatura capitalista. Nuovo Ordine Economico. Un sistema che vuole, pretende, esige di trasformare tutto quanto in mercato. Tutto quanto in commercio. Se qualcosa non è commerciabile, se qualcosa non posso venderlo (e tu non puoi comprarlo), allora non può, non deve esistere. In questo sistema tutto è in rapporto alla sfera economica, tutto quanto diviene, per dirla con Jeremy Rifkin, un mezzo, uno strumento per vendere. Per vendere oggetti, per vendere servizi. Per vendere stili di vita. Trasformando tutti noi in ostaggi delle agenzie di marketing. Tutto quanto non rientra in questo sistema, tutto quanto non è controllabile, tutto quanto non è commerciabile (come i nostri amati Pirati) non deve esistere.
Vi sarete accorti che dietro all'(ennesimo)attacco nei confronti dei pirati ci sono i soliti noti... Dico, ve ne sarete accorti, no....? I soliti noti che vogliono passi solo quello che loro decidono debba passare...